Il Fato(Moira) è stato definito crudele, infame, insensibile, freddo, instancabile, immutabile, ingannevole, giudice e giuria di peccati da lui commessi...adesso però vediamo cosa ci riserba per questo blog dalle mille facce!!

Eccomi

Blogger: Moiira
Moira: il fato, il destino...mi è sempre accanto, mi accompagna ovunque, è sempre con me!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

Oidualc in il tempo

Link

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 24 marzo 2008
il tempo

Io corro,cammino,aspetto,controllo

Postato da: DarkVenom a 18:22 | link | commenti (1)

lunedì, 12 novembre 2007





QUESTO E' IL RISULTATO DI QUELLO CHE C'E' SCRITTO IN BASSO

Postato da: gianni71 a 22:48 | link | commenti

BANNER

<a href="http://celticwarrior4.splinder.com/"><img src="http://www.cargorecords.co.uk/pics/labelpics/midthumb/2691177948666pollymaggooo_logo.jpg"width="100">

QUESTO CHIAMASI BANNER E SI FA COSI'

PIù O MENO COME CI SPIEGO' ALCKAN SU COME METTERE LE PAROLE LINKABILI NEL COMMENTO

IN QUESTO CASO SEGUENDO LA PRASSI DEL CODICE

<A HREF=" INDIRIZZO DEL SITO<IMG SRC="INDIRIZZO IMMAGGINE"WIDTH="CIFRA LARGHEZZA"> TI CALCOLERA' L'ALTEZZA AUTOMATICAMENTE.

QUESTO CODICE BANNER LO PUOI USARE DOVE TI PARE ANCHE NEL TEMPLATE.


CIAO TERRONE DEL PROFONDO NORD

Postato da: gianni71 a 22:46 | link | commenti (1)

giovedì, 19 luglio 2007

Genova 2001, G8

6 Anni fa miliaia di persone andavano a Genova per protestare contro i leader degli 8 paesei più industrializzati del mondo.
Un forte movimento no global che voleva dire basta a questo mondo che guarda solo gli interessi economici e sta distruggendo il pineta e struttando gli uomini; c'erano diversi associazioni, diversi movimenti e molte persone come me erano lì per il corteo pacificamente.
In 3 giorni è successo di tutto: cariche della polizia, feriti e addirittura un morto, Carlo Giuliani il giorno 20/07/01 moriva per un colpo di pistola sparato da un carabbiniere.
Nella nottata del 21/07 poi quando le manifestazioni erano concluse le forze dell'ordine fecero irruzione nella scuola Diaz sede momentanea del Genova social Forum facendo un massacro delle persone che stavano dentro e arrestandone qualcuna (la scusa della irruzione erano i famigerati black block che a dir loro erano lì dento...)
Ecco cosa è successo 6 anni fa a Genova....giorni di massacri e di pestaggi non degni di un paese democratico....In una manifestazione non dovrebbe esserci un morto!!! Io in quesi giorni c'ero e ho visto scene che non mi scorderò mai in tutta la vita....Ho respirato lacromogeni tanto da rimanere intossicato x alcuni giorni e sono sfuggito miracolosamente alle cariche.

Ancora oggi giustizia non è stata fatta!! Chiediamo una commissione d'inchiesta parlamentare sui fatti di quei giorni al G8.....VOGLIAMO GIUSTIZIA!

Postato da: capuncione a 14:51 | link | commenti (4)

mercoledì, 04 luglio 2007
Sette e lode alla realtà di un sogno....

Sette e lode alla realtà di un sogno....



Signore, quando camminerò nella Valle delle Tenebre, non temerò alcun male,
 perchè sarò il più gran figlio di puttana della valle.

Postato da: Pj83Gabriel a 13:24 | link | commenti
kanalekappa

venerdì, 29 giugno 2007

Raid fascista durante un concerto della banda bassotti:

ROMA - Tre ragazzi feriti, due auto dei carabinieri danneggiate, un militare contuso. Questo il bilancio della notte di paura vissuta al termine di un concerto della Banda Bassotti nel parco di Villa Ada, a Roma. Una spedizione punitiva, compiuta da militanti - circa 150, raccontano i testimoni - del movimento di estrema destra "Forza Nuova", che si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli. A farne le spese sono stati tre ragazzi. Fra questi, uno è stato colpito da un'arma da taglio, l'altro ferito al capo. Numerose le persone sotto shock: nel parco c'erano anche famiglie con bambini. La Banda Bassotti, storica formazione del "combat rock" romano, è nota per l'impegno sociale e la militanza politica di sinistra.

A raccontare la dinamica dell'accaduto, a Repubblica Tv, è Luca Bracci, direttore artistico di "Roma incontra il mondo", manifestazione dell'Estate Romana nell'ambito della quale si è esibita la Banda Bassotti. "Il concerto era finito, quattrocento persone se n'erano già andate, quando mi hanno chiamato i membri della band, che stavano salendo in macchina su via Salaria. Mi hanno detto che stava arrivando una colonna di fascisti, alcuni con il coltello in mano".

"Ci siamo sbrigati, siamo riusciti appena in tempo a chiudere il cancello interno - spiega Bracci - ma quelli, arrivati all'ingresso, hanno cominciato a lanciare petardi e bombe carta, inneggiando al Duce e gridando slogan fascisti. All'interno si è creato il panico, l'area non è grande, c'erano ancora circa mille persone".


Poi, i fascisti si sono allontanati, i cancelli sono stati riaperti e qualcuno ha iniziato a uscire. A quel punto gli aggressori sono passati all'attacco, che è andato avanti per almeno mezzora. I carabinieri sono intervenuti immediatamente ma hanno faticato per riportare la calma. "Erano agguerriti, è chiaro - spiega ancora Bracci - che si è trattato di un'aggressione organizzata, in una zona dove sono presenti numerosi covi di estrema destra: già in passato sono comparse scritte antisemite sui negozi di Viale Libia e Viale Somalia".

La manifestazione "Roma incontra il mondo" è iniziata da dieci giorni, "e già tre volte - racconta l'organizzatore - erano state gravemente danneggiate le macchine degli spettatori, vetri rotti, gomme bucate. tant'è vero che proprio ieri sera erano venuti due ispettori della polizia per cercare di capire come mettere riparo alla situazione. Poi, visto che era tutto tranquillo, verso mezzanotte se n'erano andati".

Quanto accaduto è di "incredibile gravità", ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni: "Gruppi di teppisti armati di spranghe e bombe-carta, nascosti nell'ombra all'uscita e al grido di 'Viva il Duce' hanno premeditatamente aggredito ragazze e ragazzi. Fatti del genere non debbono accadere in questa città. Va evitato in ogni modo che chiunque accenda spirali di violenza". Veltroni si augura che "le forze dell'ordine riescano a individuare i colpevoli dell'aggressione e ad assicurarli immediatamente alla giustizia, e che "da parte di tutte le forze politiche giunga subito una nettissima e inequivocabile condanna verso queste forme di delinquenza e violenza".

"Ferma condanna" dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che sottolinea "il dovere di isolare chi vuole riportare a un passato che i romani hanno superato da anni". Di "sconcerto" parla il presidente della federazione romana di Alleanza nazionale, Gianni Alemanno: "Un fatto preoccupante, che rischia di rinnescare una spirale di violenza tra i giovani. Dobbiamo fare il possibile per evitare che questi episodi delinquenziali assumano valenza politica".

Articolo tratto da repubblica....non c'è bisogno di altri commenti!!!

Postato da: capuncione a 14:17 | link | commenti

mercoledì, 27 giugno 2007
Povera Italia

Italia

 

Gli antichi romani diffusero in quasi tutta Europa, ed in altre parti del mondo, le loro tradizioni, la loro cultura ed i loro templi... c’erano poeti, musicisti, scrittori, oratori, … pensatori illustri portatori di “conoscenza” e di “arte”.

 

Guerrieri formidabili, legislatori attenti… Imperatori accorti e truculenti allo stesso tempo.

Essi dominarono tutti gli altri popoli conquistandoli ed assoggettandoli.

 

Poi l’Italia cadde in un “sonno profondo”, fatto di miseria ed impoverimento materiale e culturale, finchè nel Rinascimento conobbe nuovamente  un rifiorimento dell’arte, della conoscenza e del sapere..

 

Poi calò di nuovo la notte ed il sonno lasciò spazio alla “letargia”.

 

Con la fine dell’Oscurantismo Medioevale  e l’inizio dell’era “dei lumi” molti illustri “pensatori” stranieri si recavano in Italia (se così si può definire un territorio suddiviso in Ducati, Granducati, Regni. Stati, ecc) e tutti avevano la stessa impressione… un popolo povero… quasi primitivo… analfabeta… che viveva al minimo.

 

Il Vescovo di Salisbury, nel 1685, descriveva l’Italia come un paese dominato dall’ignoranza, oppresso dall’intolleranza papista… “una delle regioni più povere e sventurate d’Europa”.

 

Montesquieu parlò male di tutte le città italiane a cui fece visita descrivendole come città sporche dove regnavano “miserabili aristocrazie” in cui i nobili “ambivano solo a conservare il proprio ozio ed i loro privilegi” (mi sembra non sia cambiato molto)

 

Il Presidente del Parlamento della Borgogna (de Brosses) scrisse: “Immaginatevi che cosa sia un popolo di cui un quarto è di preti, un quarto di statue, un quarto di persone che lavorano poco ed un quarto di persone che non fanno nulla”… descriveva un Italia triste, meschina ed annoiata.

 

Goethe, che pure si tenne parco nelle critiche, disse: “… è gente allo stato di natura, gente in mezzo agli splendori ed alle solennità della religione e dell’arte, non si scosta un capello da quel che sarebbe se vivesse nelle grotte e nei boschi”

 

Byron era affascinato dall’Italia dei ruderi… immobile e morta… come chi la abitava.

 

Il poeta Shelley affermò che gli italiani erano una “miserabile razza, senza sensibilità ed immaginazione” e ci paragonava ad una “tribù di stupidi ed inariditi schiavi”.

 

Stendhal denunciava l’avvilimento religioso, il bigottismo e la superstizione.

 

Il tedesco Heine risaltava l’ignoranza, le oppressioni e le incredibili ruberie.

 

Nei primi anni dell’ottocento Jean-Charles-Leonard Simonie de Sismondi diceva che l’Italia “era la terra dei morti”… scrisse: “si può dire che in Italia la religione, anziché servire d’appoggio alla morale, ne ha pervertito i principi”.

 

Bazin provava due sentimenti opposti.. quello dell’indignazione e quello della pietà.

Indignazione perché lo spettacolo di desolazione che si poneva dinanzi ai suoi occhi contrastava con lo sforzo che l’Italia produceva per mantenere in armi centinaia di soldati e per rafforzare la marina militare… di pietà per le condizioni di miseria e di indigenza in cui versavano il popolo tutto.

 

Ma i nostri “pensatori” cosa dicevano…?

 

Per Leopardi gli italiani del suo tempo erano crudeli, insensibili, indifferenti ed incapaci… scrisse che “Il popolaccio italiano è il più cinico dei popolacci”.

 

Foscolo ci ritenne un popolo che, richiamando alla memoria le libertà e la gloria degli avi, viveva in un’abbietta schiavitù.

 

Per Parini era necessario sottrarre al clero l’educazione del popolo perché i frati “non avevano convenevole idea dell’insegnamento” ed il toscano Baretti confermava quest’idea proponendo di togliere di mezzo “que’ tanti babbioni di frati” (pensate che nella sola Toscana vivevano 5.600 frati, 12.000 preti e 8.000 suore).

 

Filangieri (che era un cavaliere, figlio del Principe di Arianello – gentiluomo di camera del Re di Napoli Ferdinando IV) era convinto che l’agricoltura fosse la prima sorgente della ricchezza e che i latifondisti dovevano far coltivare la loro terra per far moltiplicare i piccoli proprietari e dare inizio ad uno sviluppo diverso. (nel secondo dopoguerra, la mancata assegnazione di terreni da coltivare ai contadini “resistenti” e la consegna, invece, ai vecchi latifondisti pose il “seme” per la nascita di quelle che oggi chiamiamo “Brigate Rosse”).

 

Mazzini: disse che l’Italia era “guasta, divisa, diffidente, ineducata, incerta… mancante di fede”

 

Beccaria si chiedeva quali fossero le leggi che andavano rispettate… “che lasciano un grande intervallo tra  me ed il ricco”.

 

Pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli, insensibili agli ammonimenti ed a tutti gli insulti erano, in sostanza, gli aggettivi che ci qualificavano (o squalificano) nel mondo.

 

Otto von Bismarck disse che l’Italia dell’epoca era la “quinta ruota del carro”.

 

Non vado oltre con le citazioni ma mi chiedo: quanto è cambiata oggi dall’Italia da quella seicentesca dove dominavano pochi signorotti che “amministravano” a loro piacere o da quella del settecento appena sfiorata dall’illuminismo…? quanto siamo distanti dall’Italia soggiogata dal “Papa” dove lo sviluppo ed il progresso (anche intellettuale) era avversato con leggi restrittive… ?

Siamo ancora “il popolaccio più cinico dei popolacci” di Leopardi o siamo addirittura peggiorati divenendo, se possibile, più imbelli dei nostri antenati?

 

Ancora oggi paghiamo un prezzo troppo elevato… abbiamo una classe politica simile a quella descritta da Beccarla nei “Dei delitti e delle pene” dove le leggi vengono “applicate” solo per i più poveri mentre verso i ricchi vengono più semplicemente “interpretate”…c’è ancora troppa ignoranza ed il sistema carcerario non è mai stato in grado di “recuperare” ma solo di “punire”.

 

Quanto siamo distanti da una chiesa vetusta, arretrata, anacronistica… contraria allo sviluppo intellettuale ed al conseguimento di diritti riconosciuti come tali in ogni parte del mondo evoluto e civile?

 

Montesquieu citava città sporche e nobili adagiati sui propri vizi, altri ci hanno etichettato come un popolo oppresso dall’intolleranza papista, qualcun altro come un popolo schiavo contento di esserlo.

 

Come sia sia, poco è cambiato… chiunque in Italia abbia un’idea innovatrice và fatto tacere; và fatto sparire… come le tante voci che chiedono giustizia ed equità, uguaglianza e parità, … il connubio Stato/Chiesa continua … una mescolanza di poteri che ancora oggi fa del nostro paese una Nazione arretrata e non al passo con i tempi… un’amalgama di autorità che ci fa apparire, al pari dei nostri avi, come “pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli ed insensibili”… un popolo di cafoni pronto a vendersi al miglior offerente o al più bravo ciarlatano.

 

La debolezza caratteriale che ci ha sempre contraddistinto, unita all’ignoranza atavica ed alla ricerca di un “padre” protettore capace di condurre e valorizzare il suo popolo anche in battaglia, ci ha consegnato nelle mani di un uomo chiamato Mussolini… uno che capendo lo stato d’animo di un popolo avvilito lo ha “motivato” rendendolo “fiero”, cavalcando i fasti degli antichi Romani… elevando un popolo affamato e contadino al rango di “santi, navigatori e poeti”.

 

Oggi vedo la stessa ignoranza dell’epoca buia, noto gli stessi poteri forti che vanno a braccetto e percepisco tante figure “occulte e scure” pronte a cogliere l’ennesima opportunità storica per lasciare l’Italia nella sua arretratezza culturale fatta di diritti negati e di sogni spezzati…

 

Vedo politici pronti a “portare la pace” con i cannoni, nascondendo i veri obiettivi di conquista… è in corso un nuovo “colonialismo economico” che anziché cercare “un posto al sole” insegue obiettivi strategici su scala mondiale… petrolio, ricostruzione, traffico di armamenti di ogni genere, salvaguardia delle Compagnie petrolifere, addestramento delle varie polizie locali, fornitura di mezzi per l’ordine pubblico,  ecc…

 

Vedo la chiesa che concorda con la politica sollecitandola a “portare la pace” con l’intervento armato; sento che la “basilica” è contro l’evoluzione culturale e che il “pastore” principale di questa chiesa, in cui non crede più nessuno, lancia le sue accuse contro chi esprime “apertamente” una libertà di pensiero e di azioni da sempre auspicata ma mai veramente conseguita.

 

Ancora oggi, grazie a questi “soggetti”, siamo un popolo arretrato e “bigotto”, credulone e oppresso, dominato da una politica debole e da una religione che non persegue ideali di uguaglianza e fraternità tra i popoli, ma cerca solo di mantenere saldo il proprio potere incentrato su una moralità arcaica e falsa, cui l’obiettivo principale non sembra essere quello di “tollerare” le diversità ma di “annullarle”, di assoggettarle come finora fatto con le tante “missioni” sparse in tutto il mondo dove, oltre alle anime, si impadronivano dei terreni e ingerivano nelle varie amministrazioni a tutti i livelli.

 

Credo, infine, che non sia un caso che in concomitanza con una crisi profonda della politica riemergano inquietanti fenomeni riconducibili al terrorismo e non ritengo normale che uno dei primi sette paesi sviluppati al mondo abbia seri problemi legati alla libertà di stampa, di opinione e di riconoscimento dei diritti civili.

 

In sostanza la stretta relazione tra politica e religione ci sta nuovamente confinando ai margini di una società globale dove tutto è vietato perché è peccato…

 

Viviamo un nuovo “oscurantismo” perché non siamo capaci di rivoluzionare la società… perché abbiamo paura del cambiamento… perché siamo Italiani “papisti”, falsi moralisti e veri ipocriti.

 

“L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.

 

Così diceva Massimo D’Azeglio e così, sono convinto, è ancora oggi

 

Sgraffio

Postato da: Sgraffio a 14:43 | link | commenti (3)
kanalekappa

sabato, 23 giugno 2007

No alla pedofilia!!!

Oggi come ho riportato in un post di qualche giorno fa è la giornata "dell'orgoglio pedofilo"....Tanti blog si sono mobilitati contro questa oscena giornata e io lo faccio ancora....Oggi un lenzuolo bianco sarà fuori dal mio balcone e invito tutti quanti a farlo!
No alla pedofilia....Perchè il sorriso di un bambino è bellissimo e nessuno deve violarlo

Questo è il mio post precedente dove potete trovare + info x questa lotta: http://capuncione.splinder.com/post/12578725#comment

Nel blog di KiraSakaya troverete altri post: http://animeindelirio.splinder.com/

e sono convinto che se andate su altri blog troverete tanta gente che si oppone ai pedofili !!!

Postato da: capuncione a 07:30 | link | commenti (1)

martedì, 19 giugno 2007

"La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale."

Benedetto Croce

Postato da: capuncione a 11:01 | link | commenti (1)

lunedì, 18 giugno 2007
GENOVA COME OAXACA (messico)

oaxacaOKOaxaca_11_06CLIKKA QUì PER LEGGERE L'ARTICOLO

Postato da: KChannel a 17:54 | link | commenti (1)